Michael Chang e la sua «mossa aliena» che batte AlphaZero (di Massimo Sideri per Corriere Innovazione)

Michael Chang e la sua «mossa aliena» che batte AlphaZero (di Massimo Sideri per Corriere Innovazione)

Dall’interessante newsletter del Corriere della Sera, edita all’interno del Corriere Innovazione, vi segnalo l’articolo di Massimo Sideri dedicato alle mosse aliene, uno spunto gustoso sull’intelligenza e sulla sfida delle macchine cognitive.

Nostalgico, per gli amanti del tennis e per quelli della mia età, lo spunto iniziale: un diciassettenne che smonta una “macchina del tennis” con una mossa a prima vista inutile se non addirittura perdente.

Ivan Lendl contro Michael Chang. Ottavi di finale del Roland Garros. Cinque giugno 1989. […] Sul 6-4, 6-4, 3-6, 3-6, 3-4. […] Chang batte da sotto, come si fa nei circoli delle scuole di tennis a 10-12 anni. Le mascelle del pubblico di mezzo mondo crollano per la forza di gravità. Il tempo si ferma. Nella testa di tutti prende forma istantaneamente la stessa domanda (e senza bisogno di Google che ancora non esiste): ma si può? È regolare? […] Lendl disorientato sbagliò e Chang vinse il suo unico Grande Slam.

L’articolo ci porta poi alle sfide scacchistiche, in primis a quella tra AlphaZero e StockFish 8, il più potente programma commerciale di scacchi: una mossa «aliena», come l’ha definita Garry Kasparov, conduce alla vittoria AlphaZero.

Ma ora vi lascio all’articolo, basta spoiler!

Alla prossima e, nel frattempo, vi consiglio la newsletter Homo Technologicus – l’appuntamento settimanale con l’innovazione, la scienza, i robot, l’intelligenza artificiale e le loro ricadute socioeconomiche – , da cui l’articolo è tratto.

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