Recensione in un tweet: Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya (P.Cognetti)

Recensione in un tweet: Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya (P.Cognetti)

Descrizione:

Che cos’è l’andare in montagna senza la conquista della cima? Un atto di non violenza, un desiderio di comprensione, un girare intorno al senso del proprio camminare. Questo libro è un taccuino di viaggio, ma anche il racconto illustrato, caldo, dettagliato, di come vacillano le certezze col mal di montagna, di come si dialoga con un cane tibetano, di come il paesaggio diventa trama del corpo e dello spirito. Perché l’Himalaya non è una terra in cui addentrarsi alla leggera: è una montagna viva, abitata, usata, a volte subita, molto lontana dalla nostra. Per affrontarla serve una vera spedizione, con guide, portatori, muli, un campo da montare ogni sera e smontare ogni mattina, e soprattutto buoni compagni di viaggio. Se è vero che in montagna si cammina da soli anche quando si cammina con qualcuno, il senso di lontananza e di esplorazione rinsalda le amicizie. Le notti infinite in tenda con Nicola, l’assoluta magnificenza della montagna contemplata con Remigio, il saliscendi del cammino in alta quota, l’alterità dei luoghi e delle persone incontrate. Questo è il viaggio che Paolo Cognetti intraprende sul finire del suo quarantesimo anno, poco prima di superare il crinale della giovinezza.

Le citazioni:

Dopo un po’, come succede in Nepal, la sensazione di perdere tempo divenne quella di doversi abituare a uno scorrere diverso del tempo. È solo quando ci si arrende che si entra nel giusto spirito del viaggio.

Una volta mi aveva detto: quando la strada arriva sembra sempre fatta per portare qualcosa, poi invece si scopre che è fatta per portare via.

Mi ricordai che invece il piú importante pellegrinaggio tibetano consiste nel compiere un giro intorno al monte Kailash, che per quella cultura è sacro. Kora in tibetano, circumambulazione in italiano: i cristiani piantano croci in cima alle montagne, i buddisti tracciano cerchi ai loro piedi. Trovavo della violenza nel primo gesto, della gentilezza nel secondo; un desiderio di conquista contro uno di comprensione.

Chiusi il quaderno. In quello stesso momento, ma quarant’anni prima, Peter chiuse il suo in cui aveva scritto: «Il segreto delle montagne è che esistono, semplicemente, come me, ed esistono con semplicità, non come me. Le montagne non hanno significato, esse sono significato; le montagne sono. Io risuono di vita e cosí le montagne, e quando riesco a sentirlo c’è un suono che condividiamo».

Per i tibetani non passano piú di cinquanta giorni tra un’esistenza e la successiva, è il periodo in cui vaghiamo in quel regno dei morti chiamato bardo – e poi via, un altro giro di giostra.

Assaggiai per la prima volta il tè salato al burro di yak: nauseante se pensavi di bere del tè, buono e ristoratore se pensavi di bere del brodo.

Andai via da Charka, villaggio di polvere, sentendo di averlo soltanto sfiorato. Levare il campo ogni giorno è la legge della carovana, però per capire bisognerebbe fermarsi, restare. Camminare riduceva la vita all’essenziale: cibo, sonno, incontri, pensieri. Nessuna invenzione della nostra epoca ci serviva a qualcosa, mentre camminavamo, se non un buon paio di scarpe e, nel mio caso, un libro nello zaino.

Prima ho fatto un giro a raccogliere legna. Quel poco che c’era, rametti secchi, qualche radice. Ho pensato: non si va al fuoco di un altro senza portare un po’ di legna.

E lassú, da qualche parte, c’era il leopardo delle nevi, a ricordarmi che non tutto quello che esiste è visibile agli occhi, non tutto è comprensibile, non tutto lo puoi cogliere e portare con te. «E in questo non-vedere sono lieto», scriveva Peter. Mi lasciavo indietro qualcosa di non visto e non toccato, ma c’ero arrivato tanto vicino da sentirne la presenza. Ecco quello che si prova scendendo dalla montagna.

La valutazione in un tweet:

Essenziale. Da leggere con gli scarponi ai piedi. - Recensione #libro Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya (P.Cognetti) Condividi il Tweet

I dati del libro:

Titolo: Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya
Autore: Paolo Cognetti
Editore: Einaudi
Numero di pagine: 110
Anno di pubblicazione: 2018
Genere: memoir

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