Articolo: Se hai più armi, non sei più sicuro (Le Scienze)

Articolo: Se hai più armi, non sei più sicuro (Le Scienze)

L’articolo proposta arriva da Le Scienze, che in occasione dell’approvazione in Senato della legge sulla legittima difesa, e della quasi certa conferma alla Camera, rende disponibile gratuitamente uno studio che, dati alla mano, valuta l’esperienza degli Stati Uniti e dimostra come avere più armi da fuoco non renda affatto le persone più sicure.

gun photo

Un’annosa discussione, tra chi vuole maggiori “poteri” per difendersi dai criminali e chi valuta l’aumento delle armi in circolazione come un rischio eccessivo che per giunta non contribuisce a ridurre il numero dei reati.

Ben venga quindi l’iniziativa di rendere disponibile l’articolo pubblicato su “Le Scienze” di dicembre 2017 (scaricabile al seguente link o clicca sull’immagine seguente).

Di seguito alcuni estratti:

Un’arma in casa non dà sicurezza
Una convinzione comune è che avere un’arma in casa protegga chi ci vive dai crimini. Stando a diversi studi che risalgono agli anni ottanta e novanta e sono sostenuti da lavori più recenti, non è così. Più volte è emerso un collegamento tra avere armi in casa e rischi maggiori per omicidi e suicidi.

Autodifesa? Solo di rado
In genere l’affermazione secondo cui spesso le persone hanno bisogno di un’arma per difendersi dai criminali è sostenuta citando un’indagine del 1995. La sua conclusione era che gli statunitensi usavano le armi per respingere il crimine fino a 2,5 milioni di volte all’anno. Successive ricerche però, con campioni assai più grandi, hanno fortemente ridimensionato questo numero, indicando che l’uso difensivo delle armi da fuoco è insolito.

L’accesso alle armi non riduce i crimini
Secondo i sostenitori delle armi, consentire a più cittadini di girare armati – facilitando la concessione dei permessi – scoraggerebbe il crimine. L’idea si fonda in larga parte su un controverso studio del 1997 che analizzava i tassi di criminalità e concludeva che le attività criminali diminuivano nelle aree che allentavano le regole sul porto d’armi. Ma lo studio è stato ampiamente criticato e contraddetto da altre ricerche.

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