Ig Nobel, la scienza si diverte

Ig Nobel, la scienza si diverte

I Premi Ig Nobel (da pronunciarsi rigorosamente ignobel) sono stati istituiti nel 1991 da Marc Abrahams, editore di Annali di ricerche improbabili, e premiano quelle ricerche scientifiche che “prima fanno ridere e poi fanno riflettere”. Niente di volutamente artefatto o buffo, sono tutti lavori seri, pubblicati su riviste importanti… peccato che a una prima lettura scatenino un diluvio di risate. La commissione, di tutto rispetto, è composta da premi Nobel, premi Ig Nobel, giornalisti scientifici, autorità pubbliche e altri personaggi di vario spessore. La tradizione vuole inoltre che alla votazione finale partecipi anche un passante. Sì, avete capito bene: un tizio a caso.

The Stinker - The official mascot of the Ig Nobel PrizesNel 2015, i ricercatori cileni e americani sono stati premiati per uno studio su come camminavano i dinosauri. Per capirlo, i ricercatori hanno attaccato un peso alla coda di una serie di poveri (è il caso di dirlo) polli. Una ricerca congiunta USA e Taiwan è invece stata premiata per avere calcolato quanto tempo impiegano i mammiferi per fare pipì (le dimensioni del mammifero non contano; la durata media è di ventun secondi, con tredici secondi di scarto, e sì, è possibile portare il cane a a svuotare la vescica nell’intervallo di una partita di calcio). Un terzo studio è stato premiato per avere dimostrato che è possibile utilizzare i dossi artificiali come test diagnostici, visto che alcune persone affette da appendicite lamentano dolori lancinanti anche quando li superano a velocità moderate.

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Tornando indietro nel tempo, i miei Ig Nobel preferiti sono questi:

  • 1991, Economia – Michael Milken, gigante di Wall Street e padre dei titoli spazzatura, verso il quale il mondo intero è in… debito.
  • 1992, Medicina – F. Kanda, E. Yagi, M. Fukuda, K. Nakajima, T. Ohta e O. Nakata dell’Istituto di Ricerca Shiseido di Yokohama, per il pionieristico studio “Delucidazione sui composti chimici responsabili del cattivo odore dei piedi”, e in particolare per la postilla secondo cui chi pensa che i suoi piedi puzzano ci azzecca, e chi pensa il contrario pure.
  • 1993, Medicina – James F. Nolan, Thomas J. Stillwell e John P. Sands Jr, curatori grondanti passione, per l’accuratissima ricerca “Come gestire con intelligenza un pene intrappolato nella zip dei pantaloni”.
  • 1994, Economia – Juan Pablo Dávila, del Cile, instancabile mercante di financial futures ed ex impiegato dell’azienda statale Codelco, per avere programmato il suo computer per “acquistare” quando in realtà intendeva “vendere”, e avere quindi tentato di recuperare le perdite facendo scambi sempre più svantaggiosi che sono arrivati ad abbassare il PIL del Cile dello 0,5%. L’impareggiabile risultato di Dávila ha ispirato i suoi connazionali a coniare un nuovo verbo, “davilar”, che significa “incasinare le cose alla grande”.
  • 1995, Fisica – Dominique M.R. Georget, R. Parker e Andrew C. Smith di Norwich, Inghilterra, per la rigorosa analisi dell’inzuppo descritta nell’articolo “Uno studio sugli effetti del contenuto di acqua sulla compattezza dei fiocchi di cereali da colazione”.
  • 1996, Sanità Pubblica – Ellen Kleist di Nuuk, Groenlandia, e Harald Moi di Oslo, Norvegia, per il rapporto medico “Trasmissione della gonorrea attraverso una bambola gonfiabile”.
  • 1997, Meteorologia – Bernard Vonnegut dell’Università di Albany, New York, per lo studio “Lo spennamento di un pollo come misura della velocità di un tornado”.
  • 1998, Statistica – Jerald Bain del Mt. Sinai Hospital di Toronto e Kerry Siminoski dell’Università dell’Alberta, per il loro studio di millimetrica precisione “Il rapporto tra altezza, numero di scarpe e lunghezza del pene”.
  • 1999, Assistenza Sanitaria – George e Charlotte Blonsky, per avere inventato un dispositivo che aiuta le donne a partorire: la malcapitata viene legata su un tavolo rotondo che viene poi fatto ruotare ad alta velocità.
  • 2000, Psicologia – David Dunning della Cornell University e Justin Kruger dell’Università dell’Illinois, per il modesto articolo “Incapace e ignorante di esserlo: come le difficoltà nel riconoscere la propria incompetenza portano ad aumentare la stima della propria capacità”.
  • 2001, Tecnologia – John Keogh di Hawthorn, Australia, per avere brevettato la ruota nel 2001, e l’ufficio brevetti australiano, per avere concesso il brevetto in questione.
  • 2002, Igiene – Eduardo Segura, di Tarragona, Spagna, per avere inventato la lavatrice per cani e gatti “Lavakan de Aste”.
  • 2003, Ingegneria – John Paul Stapp, Edward A. Murphy Jr. e George Nichols, per avere dato origine, nel 1949, alla legge di Murphy, il principio base dell’ingegneria secondo cui “Se esistono due o più modi di fare qualcosa e uno dei due può portare a una catastrofe, qualcuno ricorrerà a quel modo”. Detto anche, “Se qualcosa può andare male, lo farà”.
  • 2004, Psicologia – Daniel Simons dell’Università dell’Illinois di Urbana-Champaign e Christopher Chabris dell’Università di Harvard, per avere dimostrato che, quando si presta attenzione a qualcosa, è molto più facile lasciarsi sfuggire il resto, perfino una donna travestita da gorilla.
  • 2005, Economia – Gauri Nanda del Massachusetts Institute of Technology, per avere inventato una sveglia che scappa e si nasconde, così da costringere le persone ad alzarsi dal letto. Lo scopo? Aumentare le ore lavorative.
  • 2006, Ornitologia – Ivan R. Schwab dell’Università della California, Davis, e Philip R.A. May dell’Università della California, Los Angeles, per essersi chiesti, e avere spiegato, perché al picchio non viene il mal di testa.
  • 2007, Medicina – Brian Witecombe di Gloucester, Regno Unito, e Dan Meyer di Antioch, Tennessee, per il penetrante articolo medico “Effetti collaterali dell’ingoiare spade”.
  • 2008, Economia – Geoffrey Miller, Joshua Tybur e Brent Jordan dell’Università del New Mexico, Stati Uniti, per avere scoperto che le ballerine di lap dance professioniste guadagnano mance più alte durante l’ovulazione.
  • 2009, Medicina Veterinaria – Catherine Douglas e Peter Rowlinson dell’Università di Newcastle, Regno Unito, per avere dimostrato che le mucche con un nome danno più latte di quelle che non ce l’hanno.
  • 2010, Management – Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda e Cesare Garofalo dell’Università di Catania, Italia, per avere dimostrato matematicamente che le organizzazioni diventerebbero più efficienti se promuovessero persone a caso.
  • 2011, Chimica – Makoto Imai, Naoki Urushihata, Hideki Tanemura, Yukinobu Tajima, Hideaki Goto, Koichiro Mizoguchi e Junichi Murakami, del Giappone, per avere quantificato la densità di wasabi vaporizzato necessaria per svegliare la gente in caso di incendio o altro pericolo, e avere applicato la scoperta in questione per la creazione dell'”allarme al wasabi”.
  • 2012, Psicologia – Anita Eerland, Rolf Zwaan e Tulio Guadalupe, dei Paesi Bassi, per lo studio “Piegarsi a sinistra fa sembrare la Torre Eiffel più piccola”.
  • 2013, Fisica – Alberto Minetti, Yuri Ivanenko, Germana Cappellini, Nadia Dominici e Francesco Lacquaniti, dell’Italia, per avere scoperto che alcune persone sarebbero fisicamente in grado di correre sulla superficie di uno stagno, se quelle persone e lo stagno si trovassero sulla luna.
  • 2014, Scienze Artiche – Eigil Reimers, della Germania, e Sindre Eftestøl, della Norvegia, per avere analizzato come reagiscono le renne alla vista di un essere umano travestito da orso polare.

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Un Ig Nobel particolare è quello assegnato per la pace. La commissione ha sempre puntato un dito scherzoso ma fermo verso personaggi e situazioni che meritavano un (secondo) pensiero:

  • 1991, Edward Teller, padre della bomba all’idrogeno e primo sostenitore dello scudo spaziale, per avere dedicato la vita a cambiare il concetto di pace.
  • 1996, Jacques Chirac, presidente della Francia, per avere commemorato il cinquantesimo anniversario di Hiroshima testando delle armi nucleari nell’Oceano Pacifico.
  • 1998, Shri Atal Bihari Vajpayee, primo ministro dell’India, e Nawaz Sharif, primo ministro del Pakistan, per l’agguerita ma pacifica detonazione di bombe atomiche.
  • 1999, Charl Fourie e Michelle Wong di Johannesburg, Sud Africa, per avere inventato il “Blaster”, un lanciafiamme attivabile a pedali dal conducente che abbia necessità di difendersi da eventuali aggressioni.
  • 2000, la Royal Navy, per avere ordinato ai suoi marinai di smettere di usare palle di cannone vere per, invece, gridare “bang!”.
  • 2007, l’Air Force Research Laboratory degli Stati Uniti, per avere finanziato ricerca e sviluppo della “bomba gay”, arma che porta i soldati nemici a provare un’irresistibile e vicendevole attrazione sessuale.
  • 2011, la SKN Company, Russia, per avere convertito vecchie munizioni in diamanti.
  • 2013, Alexander Lukashenko, presidente della Bielorussia, per avere reso illegali gli applausi in pubblico, e la polizia di stato bielorussa, per avere arrestato un uomo con un solo braccio colpevole di avere applaudito.

Se volete vedere l’elenco intero, vi rimando alla pagina di Wikipedia da cui ho estratto questa selezione.

IG NOBEL 2015 paper planeLa stessa cerimonia di premiazione che si svolge all’università di Harvard è autoironica, con lancio di aeroplanini di carta e una bambina che interrompe gli oratori prolissi al grido di «Basta, mi annoio!».

ImBoredMugNel programma non mancano neppure i Moments of Science e le 24/7 Lectures, durante i quali personaggi importanti (premi Nobel, ricercatori affermati) spiegano le proprie ricerche prima in ventiquattro secondi e poi in sette parole. Ad esempio, il nobel per l’Economia Maskin ha sintetizzato in modo egregio il problema della disuguaglianza economica: «The rich get richer, the poor don’t». I ricchi si arricchiscono, i poveri no.

Solo un piccolo carnevale a misura di scienziati? Nient’affatto. In più di un’occasione il premio è stato lo spunto per applicazioni utili e interessanti. Pensate all’Ig Nobel per l’Ornitologia assegnato allo studio sul perché al picchio non viene il mal di testa.

woodpecker_diag_02Una buffonata? Ebbene, la ricerca è balzata di nuovo agli onori della cronaca quando si è iniziato a studiare seriamente cosa succede al cervello dei giocatori di football americano, vittime di ripetuti scontri di gioco. In seguito, le conclusioni sono state applicate per potenziare la resistenza delle scatole nere degli aerei, che ora reggono molto meglio gli impatti. Infine, si sta cercando di sfruttarla per ottimizzare la discesa dei velivoli spaziali.

Che dire? Facciamoci una risata, ma teniamo la mente aperta.

Aggiornamento 23 settembre 2016: Ecco i vincitori del 2016, buona lettura!

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