Recensione in un tweet: Ologramma per il re (Dave Eggers)

Recensione in un tweet: Ologramma per il re (Dave Eggers)

Descrizione:

C’è un uomo, Alan Clay. È americano, divorziato, ha una figlia da mantenere, un’ex moglie che vive in California, che non intende contribuire in alcun modo alle spese e non fa che ripetergli di comportarsi da uomo. Ma che uomo è Alan Clay? Ha cinquantaquattro anni ed è senza lavoro. Per l’America aziendale è un soggetto inutilizzabile, bizzarro quanto un aeroplano fatto con il fango. La crisi dei mercati e della sua vita privata l’ha lasciato stremato, tendenzialmente ubriaco, con un conto cronicamente in rosso, ma ora non ha scelta: se vuole pagare le tasse del college di sua figlia, deve trovarsi presto un lavoro, e ben pagato. La sua unica chance si chiama re Abdullah, il miliardario sovrano dell’Economic City, un’immensa oasi in mezzo al nulla destinata a diventare la città del futuro. Il compito di Alan è difficilissimo. Deve convincere re Abdullah ad acquistare la sua mirabolante invenzione. Un ologramma in grado di far apparire chiunque in 3D, direttamente nella tenda del sovrano. Ma cosa succede se il re tarda ad arrivare? Se i funzionari rimbalzano Alan da un ufficio all’altro? L’esilio rischia di diventare interminabile. E mentre cerca disperatamente di evitare l’ennesimo fiasco della sua vita con la bella dottoressa Zahra Hakem, Alan scopre però che lì in mezzo al deserto una cosa la può fare: scrivere a sua figlia e provare a spiegarle che un genitore non è altro che un essere umano come gli altri, che fa degli errori e ha un ruolo piccolo nel mondo e nella storia, ma può pur sempre essere qualcosa di importante nella vita di qualcun altro. Ologramma per il re mette in scena una strepitosa allegoria delle frustrazioni della middle class, di migliaia di lavoratori occidentali che vedono sfuggire il proprio lavoro verso le frontiere dei nuovi stati emergenti, mentre crolla il sogno americano e le persone reali si perdono nel mondo virtuale. Dave Eggers torna al romanzo, ed è subito una lettura imprescindibile.

Le citazioni:

Non poteva pagargliele perché nella vita aveva preso una serie di decisioni sbagliate. Non aveva fatto bene i conti. Gli era mancato il coraggio quando ne avrebbe avuto bisogno.

Le sue decisioni erano state miopi. Le decisioni dei suoi pari erano state miopi. Queste decisioni erano state opportunistiche e assurde.

Non riusciva a trovare un esempio in cui un’osservazione o un’usanza descritta in una guida fosse mai stata confermata nella pratica. Dare un’idea delle norme culturali era come descrivere le condizioni del traffico. Quando le rendevi pubbliche erano già diventate irrilevanti.

Allevare un figlio è come costruire una cattedrale. Non esistono scorciatoie.

La gente temeva di diventare qualcosa di simile a un robot, mentre eravamo già molto simili ai robot, programmati e facili da manipolare. Avevamo pulsanti, avevamo circuiti, e ogni cosa poteva essere mappata e spiegata, riprogrammata e calibrata. La meccanica semplicità con cui si poteva attivare proprio questa stranezza, il clitoride, su, giù e tutt’intorno, in modo da provocare il massimo piacere, sembrava ridicolmente facile. E così lo si faceva, perché creava un certo tipo di felicità. Schiacciamo i pulsanti che ci fanno vincere i premi.

Ancora una volta, la cosa più importante per un essere umano era la sua utilità. Non consumare, non guardare, ma fare per qualcuno qualcosa che ne migliorasse la vita, anche per pochi minuti.

Sarebbe venuto un tempo in cui il mondo avrebbe creato persone più forti di loro. Quando tutto questo avesse funzionato. Ma fino ad allora ci sarebbero stati donne e uomini come Hanne e Alan, che erano imperfetti e non conoscevano la strada verso la perfezione.

«In arabo c’è un’espressione: “Non puoi applaudire con una mano sola”. Non possiamo costruire questa città da soli. Abbiamo bisogno di soci.»

Ecco lo strano problema della costante connettività: ogni silenzio che duri più di qualche ora suscita pensieri apocalittici.

Morire soli, nel cuore della notte, sul ciglio della strada. Per Alan fu una specie di messaggio: puoi sperare di morire con dignità, ma devi aspettarti una certa confusione.

La valutazione in un tweet:

Persone sole appese in una speranza di futuro. Incontro di prospettive. - Recensione #libro Ologramma per il re (Dave Eggers) Condividi il Tweet

I dati del libro:

Titolo: Ologramma per il re
Autore: Dave Eggers
Editore: Mondadori
Numero di pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2013
Traduttore: Vincenzo Mantovani
Genere: romanzo

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