Per un pugno di film: Harvey – The Report – I guardiani del destino

Per un pugno di film: Harvey – The Report – I guardiani del destino

Tre film che a prima vista sembrano distanti rispetto all’emergenza in corso. Eppure, fidatevi, si dimostrano calzanti, ognuno a loro modo. Speranze, invidie, sogni, paura, potere e libero arbitrio sono attuali oggi come sempre.

Buona visione!


Harvey

Elwood P. Dowd sostiene di essere amico di un coniglio gigante che si chiama Harvey. Tutti lo considerano matto, ma lui è convinto che Harvey esista davvero. Sua sorella, Veta Louise, e sua nipote, Myrtle Mae, sentendosi in imbarazzo per il suo comportamento insolito, decidono di rinchiuderlo in un manicomio. Il film è tratto dall’omonima pièce di Mary Chase. Nel 1951 Josephine Hull vinse l’Oscar e il Golden Globe come Miglior Attrice Non Protagonista.

La citazione:

Beviamo qualcosa, ascoltiamo la pianola. E allora i visi di tutta quanta la gente si volta verso di me e sorridono. E poi dicono: “Noi, noi non vi conosciamo, amico, ma siete un gran simpaticone”. Harvey ed io ci sentiamo come riscaldati in quei momenti: siamo entrati come estranei e ci sentiamo fra amici. Ci vengono vicino, si siedono, beviamo insieme, e parlano con noi, ci dicono delle immense terribili cose che hanno fatto, delle immense stupende cose che faranno: le speranze, i rimpianti, gli amori, le avversioni… Tutto immenso, perché nessun uomo porta mai niente di piccolo in un bar.

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Mancava all'appello. Grande James Stewart - Recensione #film Harvey Condividi il Tweet


The Report

Quando la CIA ed il presidente degli Stati Uniti fanno il possibile per nascondere informazione, sai che c’è qualcosa che non va. The Report segue Daniel Jones, membro del Senato degli Stati Uniti, che scopre le brutali, quanto immorali ed inefficaci tecniche di interrogatorio adottate dagli agenti dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.

La citazione:

Subì il waterboarding 183 volte! Se funziona, a che serve farlo 183 volte?

Il trailer:

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Affilato, taglia e fotografa lo scandalo senza banalizzare l'inferno e la stupidità - Recensione #film The Report Condividi il Tweet


I guardiani del destino

Controlliamo il nostro destino, o ci sono delle forze invisibili che ci manipolano? Matt Damon è il protagonista nel nuovo thriller The Adjustment Bureau, è un uomo che ha visto il futuro che è stato deciso per lui e capisce che vuole qualcos’altro. Per averlo, deve rincorrere l’unica donna che ha mai amato sopra, sotto, e in mezzo alle vie di una New York ultra moderna. Sta per vincere un’elezione per la carica di Senatore degli Stati Uniti, quando l’ambizioso uomo politico David Norris (Damon) incontra la ballerina Elise Sellas (Emily Blunt) — una donna come non ne ha mai conosciute. Appena realizza di essersi innamorato di lei uomini misteriosi cospirano per separarli e tenerli lontani l’uno dall’altro. David scopre che si trova davanti gli agenti del Destino — gli uomini del Adjustment Bureau — che useranno tutto il loro notevole potere per evitare che David ed Elise stiano insieme. Confrontato da queste impossibilità David deve decidere se lasciarla e accettare il suo percorso predeterminato… o rischiare tutto per combattere il destino e stare con lei. The Adjustment Bureau è scritto e diretto da George Nolfi (sceneggiatore di Ocean’s Twelve, co-sceneggiatore di The Bourne Ultimatum). È basato su un racconto breve di Philip K. Dick (“Total Recall,” “Minority Report” e “Blade Runner”).

La citazione:

Molte persone vivono seguendo il cammino scelto da noi, perché troppo timorosi per esplorarne altri. Ma ogni tanto arrivano persone come voi, che superano gli ostacoli che mettiamo lungo la strada. Persone che capiscono che il libero arbitrio è un dono che non si sa mai come usare, fino a quando non si lotta per ottenerlo. È questo il vero piano del presidente, e cioè che un giorno non saremo noi a scrivere il piano, ma voi.

Il trailer:

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Gioca con alcuni stereotipi restando piacevolmente in bilico senza cadere - Recensione #film I guardiani del destino Condividi il Tweet

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