Recensione in un tweet: Orologi rossi (Leni Zumas)

Recensione in un tweet: Orologi rossi (Leni Zumas)

Descrizione:

La maternità – presente o assente, cercata o negata – definisce la donna? Leni Zumas sceglie la via del romanzo per parlare di un tema scottante dando voce a quattro donne di Newville, villaggio di pescatori dell’Oregon, in un futuro vicino in cui negli Stati Uniti l’aborto è proibito, l’inseminazione in vitro è vietata, la legge garantisce pieni diritti all’embrione e un Muro Rosa blocca l’accesso al Canada, dove invece abortire si può, e dove ragazze e donne fuggono di nascosto in cerca di soluzione per le gravidanze non volute.
Ro, insegnante di scuola superiore, è single e sta cercando di avere un figlio affidandosi a una clinica della fertilità mentre compila la biografia di Eivør Mínervudottír, esploratrice polare del diciannovesimo secolo, sola e determinata a essere se stessa in un mondo ostile. Susan è madre frustrata di due figli perfetti, intrappolata in un matrimonio perfetto che sta cadendo a pezzi. Mattie è una delle allieve più brillanti di Ro: quando scopre di essere incinta non sa a chi chiedere aiuto. Infine c’è Gin, spirito della foresta, erborista e guaritrice, che in qualche modo riunisce i destini di tutte quando viene arrestata e processata per le sue pratiche, vittima dell’ennesima caccia alle streghe.
Un romanzo di idee, che richiamando temi e modi cari a Margaret Atwood esplora i contorni della femminilità contemporanea; una storia di trasformazione e speranza in tempi in cui ogni diritto sembra una conquista da rinegoziare.

Le citazioni:

Quand’era successo, lei insegnava tranquillamente storia. Si era svegliata una mattina con un presidente eletto per il quale non aveva votato. Quest’uomo pensava che le donne che avevano un aborto spontaneo dovessero pagare i funerali per il tessuto fetale, e che un tecnico di laboratorio che faceva cadere un embrione per sbaglio durante un trasferimento in vitro fosse reo di omicidio colposo.

La biografa aveva sentito dire che sui prati del complesso per pensionati di Orlando dove viveva suo padre si gioiva. Per le strade di Portland si manifestava. A Newville: quiete salmastra.

Il quindici di gennaio – tra meno di tre mesi – questa legge, conosciuta anche con il nome di “Ogni bambino ha bisogno di due genitori”, entrerà in vigore. La sua missione: restituire dignità, forza e prosperità alle famiglie americane.

Un’alba rossa annunciava al navigante il naufragio e sciagura al pastore, agli uccelli tormento, raffiche violente e schianti di bufere per mandriani e bestie. LA MOGLIE Urla urla urla.

La ragazza è uno specchio, che ripete, piega in due il tempo.

Fivey è un pesce mediocre in uno stagno mediocre.

“In caso d’incendio si trasformerà in una trappola?” Ma ci resterà. È questo il punto. Giudicherà e rifiuterà, disprezzerà e inveirà; e nonostante ciò, per pura pigrizia, ci resterà.

La valutazione in un tweet:

Richiami dell'Ancella di Atwood, ma con resa moderna e per questo ancor più terrificante - Recensione #libro Orologi rossi (Leni Zumas) Condividi il Tweet

I dati del libro:

Titolo: Orologi rossi
Autore: Leni Zumas
Editore: Bompiani
Numero di pagine: 400
Anno di pubblicazione: 2018
Traduttrice: Milena Zemira Ciccimarra
Genere: romanzo

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