Recensione in un tweet: La fattoria dei malfattori (A.Paasilinna)

Recensione in un tweet: La fattoria dei malfattori (A.Paasilinna)

Descrizione:

Jalmari Jyllänketo, ispettore capo dei servizi segreti finlandesi, è inviato nel cuore della Lapponia con una missione speciale: scoprire cosa si nasconde dietro la Palude delle Renne, un vecchio kolchoz ora trasformato in una fiorente azienda agricola biologica. Corre voce che la proprietaria Ilona Kärmeskallio, eroica paladina dell’ecosostenibile, abbia ucciso il marito con le proprie mani e commesso le peggiori atrocità. Vestiti i panni di ispettore bio, l’agente segreto s’infiltra con piacere in questo paradiso salutista, che con funamboliche tecniche agrarie ricava dalla terra artica le migliori erbe aromatiche d’Europa e dove perfino la vecchia miniera di ferro scavata nelle viscere della montagna è stata convertita in un’avanguardistica fungaia. Non c’è che dire, la Palude delle Renne merita il più esclusivo bollino bio. Ma proprio nella fungaia c’è qualcosa che non torna: perché è sormontata da una torretta di guardia, avvolta da un silenzio spettrale e chiusa da un portone di acciaio? Da dove vengono le urla che Jalmari ha sentito nel suo labirinto di gallerie sotterranee? E cosa ci fanno a zappare la terra del kolchoz un noto parlamentare, un teppista nazi e il vescovo Röpelinen? Con la sua fantasia senza confini e il suo humour senza filtri, Arto Paasilinna torna a puntare la lente sulle più scomode domande aperte della società. E in un provocatorio viaggio dall’eco-paradiso agli inferi, dimostra a proprio modo, politicamente scorretto, come sostenere la bioagricoltura risolvendo l’eterno problema dei delitti e delle pene.

Le citazioni:

Di pazzi del genere ce n’erano solo in Lapponia!

Quando la ragazza lo prese inaspettatamente a braccetto, l’ispettore capo trovò il gesto un po’ strano, ma certo non si poteva dire che fosse per lui una novità: quante volte aveva camminato mano nella mano con i suoi clienti, i polsi amorevolmente uniti da un bel paio di manette?

“Portaci un centinaio di motociclisti, oppure di quegli altri, come li chiamano, quegli esaltati con la testa rasata.”

Alla fine ce la fecero, chi non si arrende impara qualunque cosa.

Ora avevano tutto il tempo di riflettere e i problemi economici, visti dalle profondità della miniera, sembravano così semplici e insignificanti.

Un agente segreto non mente, semplicemente tace, sulle questioni secondarie quanto su quelle importanti, con cui invece arricchisce i suoi dossier.

La valutazione in un tweet:

Geniale, spiazzante, ironico... in poche parole il caro vecchio Arto! - Recensione #libro La fattoria dei malfattori (A.Paasilinna) Condividi il Tweet

I dati del libro:

Titolo: La fattoria dei malfattori

Autore: Arto Paasilinna

Editore: Iperborea

Numero di pagine: 336

Anno di pubblicazione: 2013

Traduttore: Francesco Felici

Genere: romanzo

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