Recensione in un tweet: Addio all’estate (R. Bradbury)

Recensione in un tweet: Addio all’estate (R. Bradbury)

Descrizione:

1929: l’estate si rifiuta di finire e l’inizio dell’ottobre si rivela inaspettatamente caldo. Ma nel villaggio di Green Town, lllinois, è scoppiata la guerra civile. Si tratta di quel conflitto vecchio come il mondo che oppone i giovani agli anziani e che — in questo caso — ha come posta il controllo sull’orologio che spinge inesorabilmente in avanti le vite di tutti. A scatenare le ostilità sono il tredicenne Douglas Spoulding e la sua schiera di amici e coetanei che hanno preso la decisione irrevocabile di non voler invecchiare. Ai loro occhi gli anziani sembrano appartenere a un’altra razza, sono degli alieni, sono il Male e i giovani non intendono ridursi a essere soltanto degli schiavi ai loro ordini, Insomma, la guerra viene dichiarata e subito uno degli anziani resta ucciso in uno dei primi scontri. L’ottantunenne Calvin Quatermain organizza il contrattacco e comincia un lungo e duro confronto che oppone le declinanti forze della vecchiaia all’entusiasmo e alla scanzonata determinazione della gioventù. Ma alla fine, come si poteva immaginare, l’unico vincitore sarà il Tempo e la vita riuscirà a irretire Doug con il più affascinante dei suoi misteri (l’irresistibile richiamo dell’amore e del sesso, la deliziosa resa davanti al primo bacio…) e le due parti finiranno per rappacificarsi riconoscendosi reciprocamente.

Le citazioni:

Ci fu un gran rumore di ferraglia, come la lama di una ghigliottina che tagliasse il cielo. Il colpo arrivò e la città rabbrividì, ma era solo il vento del nord.

«Allora lo fermeremo’. Scopriremo in che modo i grandi ci fanno crescere, in che modo ci insegnano a mentire, ingannare e rubare. La guerra? Magnifico! L’omicidio? Grandioso! Mai più staremo bene come adesso… Crescete e diventerete ladri, per cui vi spareranno. Ancora peggio, vi metteranno giacca e cravatta e vi cacceranno dietro le sbarre della First National Bank! Dobbiamo rimanere come siamo. Crescere? Ah! Tutto quello che farete sarà sposare qualcuno che non smetterà di gridarvi dietro. E allora, passiamo al contrattacco? Volete che v’insegni come fare?»

Quando fai tanta fatica a reggerti sull’orlo della fossa, la cosa migliore è saltarci dentro.

«Caro Quartermain» disse asciutto Bleak, «mi ricordi quell’acuto direttore del manicomio che sosteneva che i suoi ospiti erano matti. Ti sei accorto solo adesso che i ragazzi sono delle bestie?»

«Vedi, la vita ci dà tutto e poi se lo riprende: gioventù, amore, felicità, amici. Alla fine le tenebre inghiottono tutto. Noi non abbiamo avuto la saggezza di capire che l’esistenza si può volerla, e il metodo consiste nel darla ad altri. Il tuo aspetto, la giovinezza… passali a un’altra generazione. Regalali. A noi vengono prestati per un tempo limitato, bisogna farne buon uso e lasciarli andare senza lamentarsi. È una specie di corsa a staffetta che nessuno sa dove porti, ma è strana, perché arrivato a questo punto ti accorgi che non c’è nessuno ad aspettarti al prossimo cambio. Nessuno a cui passare la fiaccola. Hai corso senza motivo, hai deluso la squadra».

La valutazione in un tweet:

Degno proseguimento dell'Estate incantata, forse anche migliore del precedente - Recensione #libro Addio all'estate (R. Bradbury) Condividi il Tweet

I dati del libro:

Titolo: Addio all’estate

Autore: Ray Bradbury

Editore: Mondadori

Numero di pagine: 168

Anno di pubblicazione: 2013

Traduttore: Giuseppe Lippi

Genere: romanzo

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