Recensione in un tweet: ‘O Maè Storia di judo e di camorra (L.Garlando)

Recensione in un tweet: ‘O Maè Storia di judo e di camorra (L.Garlando)

Descrizione:

Filippo ha quattordici anni, suo padre è in carcere in Sardegna da nove anni, sua madre dialoga con la tv e Maria De Filippi e suo fratello maggiore è in rapida ascesa all’interno di uno dei clan della zona. Anche Filippo fa parte del sistema di controllo del quartiere, col suo compito di sorveglianza e avvertimento dell’arrivo della polizia. Sovente manca da scuola e a rincorrerlo e a motivarlo è l’insegnante di musica che ne conosce la bravura al pianoforte: Filippo lo suona senza saper leggere la musica. Ma è lo zio a portarlo in palestra: le iniziali diffidenze del ragazzo vengono vinte dalle persone che incontra e dalle mosse che impara, esattamente l’opposto del suo desiderio di rivincita violenta e repentina.

La citazione:

– Il mio nome vero è Giovanni, ma mi faccio chiamare Omero, come l’antico poeta cieco che ha cantato il mito di tanti erori. Mai sentito parlare fi Achille, Ettore, Agamennone, Elena di Troia?

Solo l’ultima mi diceva qualcosa.

La valutazione in un tweet:

Simpatico riscatto a Scampia tra sushi e tatami - Recensione del #libro 'O Maè Storia di judo e di camorra (L.Garlando) Condividi il Tweet

4992-Sovra.inddI dati del libro:

Titolo: ‘O Maè Storia di judo e di camorra

Autore: Luigi Garlando

Editore: Piemme

Numero di pagine: 252

Anno di pubblicazione: 2015

Genere: romanzo

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