L’elefante nella rete, lo scandalo Cambridge Analytica, Global Search Research e Facebook. Parte seconda – Esplode lo scandalo

L’elefante nella rete, lo scandalo Cambridge Analytica, Global Search Research e Facebook. Parte seconda – Esplode lo scandalo

17 marzo 2018,

l’americano The New York Times e il britannico The Guardian, pubblicano l’esito dell’inchiesta congiunta, il culmine del lavoro iniziato da Carole Cadwalladr.

I titoli sono perentori:

How Trump Consultants Exploited the Facebook Data of Millions (Come i consulenti di Trump hanno sfruttato i dati Facebook di milioni di persone, articolo a cura di Matthew Rosenberg, Nicholas Confessore e Carole Cadwalladr)

Revealed: 50 million Facebook profiles harvested for Cambridge Analytica in major data breach (50 milioni di profili Facebook raccolti da Cambridge Analytica con un enorme furto di dati, articolo a cura di Carole Cadwalladr e di Emma Graham-Harrison)

La storia in una frase: La campagna per l’elezione di Trump ha usato cinquanta milioni di profili Facebook, ottenuti illegalmente da Cambridge Analytica, per produrre messaggi personalizzati volti a favorire l’elezione di Trump.

Quanto pubblicato spazza via la cortina di fumo eretta dai vari attori e consente di analizzare il fatto da una doppia prospettiva.

Dal lato europeo, quanto successo è una enorme violazione delle leggi sulla Data Privacy (e per “fortuna”, il tutto è avvenuto prima dell’avvento del GDPR).

Per i procuratori americani, invece, l’analisi verte innanzitutto sulle possibili ingerenze straniere durante le ultime presidenziali, un qualcosa non solo limitato al Russiagate. Anche negli States, ci sono delle vertenze per possibili violazioni della Data Privacy, ma non sembrano al momento condurre ad azioni legali.

Come vedremo nei prossimi post, il tutto è ancora più complicato ma, ritengo, interessante e importante.

Per iniziare, collochiamo alcuni dei nostri personaggi nella storia.

La serie completa:

P.S: Facebook nella sua analisi ha stimato che il numero di profili violati potrebbe essere molto maggiore, pari a 87 milioni d’utenti.

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