Dopo aver visto come creare una biblioteca personale andiamo oltre. Calibre ci consente di personalizzare i dati raccolti nella libreria e di farla nostra. Abbiamo bisogno di registrare anche i libri in cartaceo, di sapere a chi e quando abbiamo prestato un volume, vogliamo tenere traccia di cosa è già stato letto e da chi in famiglia?

Vediamo il tutto con un esempio, diciamo che vogliamo gestire con Calibre il prestito dei nostri amati, tenendo traccia di chi ha il libro e da quando.

Evitiamo di incasinarci con le etichette (tag), una strada a prima vista facile ma che alla prima curva diventa un inferno da gestire.

La soluzione più elegante sono le colonne personalizzate.

Per prima cosa, Calibre ci consente di personalizzare l’interfaccia grafica e di visualizzare solo le colonne che ci interessano.

Nella figura precedente, molte informazioni sono (per me) inutili e occupano semplicemente spazio sullo schermo. Per rimuoverle, clicchiamo il tasto “Preferenze” e selezioniamo la voce “Aggiungi colonne personalizzate”.

Per rimuovere le colonne che non interessano è sufficiente togliere il segno di spunta. Nella stessa schermata possiamo anche cambiare l’ordine alle colonne, con le frecce poste a lato. Una volta terminato, confermiamo le modifiche con “Applica” e con “Chiudi”.

Per gestire il prestito basta aggiungere due colonne personalizzate rispetto a quelle già presenti nel programma: uno testuale, per contenere il nome, e una di tipo data. Torniamo nel pannello delle colonne personalizzate e selezioniamo il tasto per creare una colonna personalizzata oppure il lungo bottone con scritto “Aggiungi colonna personalizzata”.

Per primo, impostiamo la colonna che conterrà il nome della persona a cui abbiamo prestato il libro.

Poi definiamo la colonna per la data di prestito.

Ricordiamoci di terminare le operazioni con “Applica”. Dato che sono un’aggiunta alla configurazione della biblioteca, le modifiche saranno attivate solo a seguito di un riavvio di Calibre.

Ecco fatto! A questo punto possiamo tenere traccia dei prestiti (elettronici o fisici che siano) modificando i valori dei campi direttamente dall’interfaccia grafica oppure tramite le funzioni di modifica dei metadati.

Nello stesso modo possiamo annotare chi in famiglia ha già letto un determinato libro con una colonna di tipo Sì/No per ogni lettore.

Calibre mette a disposizione infatti vari tipi di colonne personalizzate (raccontate in uno slang italo-inglese nella traduzione italiana):

  • Text, Column shown in the Tag Browser – la tipologia usata nell’esempio per memorizzare la persona a cui abbiamo fatto il prestito. Con questo tipo, il valore è consultabile anche nel navigatore delle etichette
  • Comma separated text, like tags, shown in the Tag Browser – come il caso precedente, ma consente l’inserimento di più valori come si fa con le etichette. Ammettiamo che io possa prestare tre copie del libro nello stesso momento. Potrei usare questo tipo di colonna piuttosto che la precedente e inserire in nomi delle persone separate da virgola (“Paolo Bianchi, Marco Rossi, Giovanni Verdi”).
  • Long Text, like comment, not shown in the Tag Browser – testo lungo che non viene visualizzato nel navigatore delle etichette, quale la sinossi di un libro.
  • Colonna testuale per mantenere informazioni su una serie – l’uso tipico è appunto la gestione delle serie, un testo a cui viene postfisso un numero progressivo.
  • Testo, ma con una lista fissa di valori permessi – opzione interessante, ad esempio per gestire il genere del libro all’interno di una catalogazione fissata e non soggetta alla fantasia del momento.
  • Si/no – colonna che può prendere solo tre (ebbene sì) valori: Sì, No e vuoto. Può essere utile per tenere traccia dei libri già letti.
  • Data – Numeri in virgola mobile – Interi – Votazione, visualizzata con le stelle – direi che sono autoesplicativi
  • Colonna costruita da altre colonne (tag o non tag) – qui entriamo nel mondo nerd. Facciamo per la prossima volta?

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